Bird Strike, un grande pericolo per il traffico aereo. La soluzione viene da una startup di Rimini

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13/06/2018 - Ogni anno l'impatto tra aerei e stormi di uccelli in volo causa danni per 40 milioni. Ma una startup di Rimini ha creato un sistema innovativo di monitoraggio e allontanamento che poggia sull'intelligenza artificiale

40 milioni di euro questo il costo tra ritardi nei voli e spese di riparazione che aeroporti e compagnie aeree italiane hanno dovuto affrontare nel 2014. A causarle il fenomeno del bird strike, ossia lo scontro tra un velivolo e uno stormo di uccelli.

Ora però una startup italiana propone una soluzione innovativa che sfrutta AI e pattern recognition per realizzare un sistema di allontanamento della fauna.

Il fenomeno bird strike
Quello del bird strike è un problema attualmente molto pressante per il traffico e la sicurezza aeroportuale. I dati raccolti da Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ci dicono che il numero di incidenti è salito notevolmente negli ultimi 10 anni, passando da 348 scontri (2002) a 1084 (2014). Un incremento considerevole su cui ha influito anche il cambiamento ambientale condizionando gli spostamenti degli stormi migratori.

Tra gli aeroporti più colpiti ci sono anche alcuni dei più conosciuti. Come Milano Linate, dove nel 2016 (queste le informazioni più recenti) si sono verificati 38 impatti che hanno riguardato prevalentemente gheppio e rondone, oggi specie protetta. O Roma Fiumicino, dove il gabbiano reale è stato la causa di buona parte dei 58 incidenti avvenuti. O ancora Venezia, dove la maggior parte degli scontri in volo ha per protagonista il colombaccio.

Il fatto poi che il 70% degli impatti si verifichi al di sotto dei 200 ft. di quota, in fase di partenza o atterraggio dell’aereo, rende l’evento e le sue possibili conseguenze ancor più pericolose. Ecco perché gli aeroporti si sono dotati di personale addestrato per intervenire in casi come questo.

Si chiamano Bcu (Bird Control Units) e sono pattuglie armate di dissuasori sonori per scacciare gli uccelli che nidificano in zone sensibili. Ogni specie ha un suo dissuasore specifico (scarecrow) e per sapere come e dove intervenire bisogna affidarsi alla segnalazione e al riconoscimento compiuto in sala avvistamento visionando le riprese delle telecamere.

Ovviamente, un simile sistema ha pregi ma anche difetti. Da un lato i tempi piuttosto lunghi d’intervento, dall’altro talvolta la sua inefficacia. Allontanare un uccello può diventare molto difficile, soprattutto se questo ha avuto modo di nidificare sugli alberi della zona.

Una soluzione digitale
Una startup di Rimini sta però lavorando a un sistema che potrebbe risolvere questo problema. Il Bcms (Bird Concentration Monitoring System), brevettato dalla Edge Company, permetterà grazie all’integrazione tra AI e pattern recognition (riconoscimento di un soggetto dalla forma e dal colore) di monitorare in automatico, costantemente e contemporaneamente l’area di un aeroporto. Si potrà così riconoscere le specie volatili che la frequentano, contare il loro numero e predirne le traiettorie di volo utilizzando queste informazioni per evitare possibili impatti o allontanare la fauna con gli scarecrow.

“Siamo partiti da un software per il riconoscimento delle forme”, racconta Francesca Dalla Venezia, “e poi l’abbiamo addestrato con un enorme database di immagini. E non è stato facile, dal momento che l’immagine di un oggetto o di una personale è tendenzialmente indeformabile, mentre quella di uccello è deformabile”.

Le possibilità di applicazione sul mercato italiano ci sono. Un buon punto di partenza con 35 aeroporti per poi passare a Europa e nord America dove il numero delle piste sale a 2900. Ma con le giuste modifiche il Bcms può trovare spazio anche in tanti altri settori che richiedano il monitoraggio e l’allontanamento degli uccelli. Come discariche, aree cittadine, agricoltura e parchi naturalistici.

Intanto Francesca Dalla Venezia e Fabio Masci continuano a portare in giro il loro progetto in Italia e nel mondo. Dopo la grande kermesse di Skolkovo, in Russia, ora arriverà la partecipazione alla call for startup della francese TheCamp aperta a 25 startup. L’obiettivo: arrivaerà tra le prime 10. Poi si vedrà.

- Lorenzo Gottardo

Fonte:http://thenexttech.startupitalia.eu/66623-20180613-bird-strike-un-grande-pericolo-traffico-aereo-la-soluzione-viene-startup-rimini


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