Franchising, retail, business



 

GRANDE PASSO AVANTI DELL’EUROPA SUL REGOLAMENTO EQUITY E LENDING CROWDFUNDING CONTINENTALE

01Crowdinvesting regulation in Europe

La commissione ha recepito sostanziali modifiche alla prima bozza del regolamento sul Crowdinvesting, recependo le critiche (mosse anche da noi) e aprendo alle ICO

La commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo ha approvato la bozza di normativa della Commissione europea sull’investment crowdfunding, cioè lending ed equity crowdfunding, recependo le modifiche che erano state presentato lo scorso 10 agosto dal relatore Ashley Fox, parlamentare europeo britannico. Tra queste, l’innalzamento a 8 milioni del tetto di raccolta e la possibilità per gli operatori di ospitare Initial Coin Offering (ICO). La nuova bozza dovrà essere approvata dal Parlamento Europeo.

La proposta di regolamento della Commissione istituisce la possibilità per le piattaforme di equity e lending crowdfunding dedicate alle imprese di ottenere un passaporto europeo in modo da poter sollecitare il pubblico risparmio e finanziare imprese in tutti i Paesi membri Ue, al di sopra dei regolamenti locali.

Tuttavia la proposta aveva lasciato parecchi addetti ai lavori insoddisfatti (qui l’articolo di Crowdfunding Buzz sul white paper redatto da Alessandro Lerro, partner di Crowd Advisors).

Le modifiche proposte, invece, raccolgono queste critiche e vanno addirittura oltre, prevedendo una regolamentazione anche per ICOs (Initial coin offerings).
Rispetto alla bozza iniziale, una delle novità principali è l’innalzamento della soglia massima di raccolta del capitale a 8 milioni su un periodo di 12 mesi, ben oltre al limite di 1 milione previsto in precedenza. Una modifica dovuta anche perché il limite era inferiori rispetto a numerosi paesi: in Italia il massimo è 5 milioni, mentre Germania e UK hanno portato le precedenti soglie (rsipettivamente 2,5 e 5 milioni) a 8 milioni di euro.

Tra le altre novità segnaliamo il maggior coinvolgimento delle autorità di vigilanza nazionali con conseguente riduzione della responsabilità originariamente affidata alla European Securities and Markets Authority (ESMA), l’identificazione di diversi livelli di complessità secondo i quali classificare le piattaforme di investment crowdfunding e la previsione di modalità per permettere a piattaforme extra-EU di entrare sul mercato dell’Unione europea.

Un’altra forte critica, sottolineata sia nel White Paper di Crowd Advisors sia da CrowdfundingBuzz, riguardava la comunicazione: le piattaforme non avrebbero mai potuto comunicare una singola campagna su nessun mezzo. Ora invece, non solo potranno farlo, ma sono incoraggiate a consentire la comparabilità delle performance dei loro progetti chiusi.

Infine, inaspettata ma auspicata, viene introdotta un’importante apertura al mondo delle Initial Coin Offering, che, se la normativa dovesse essere confermata, potranno essere gestite (almeno in alcuni casi) attraverso piattaforme di investment crowdfunding. Bisogna infatti tener conto che, in effetti, rispetto alle dimensioni delle attuali ICO, ci saranno consistenti limitazioni: “i collocamenti privati, le ICO che superano gli 8.000.000 [euro] o le ICO che non utilizzano una controparte non rientrano nell’ambito di tali requisiti“.

Al momento le ICO operano in uno spazio non regolamentato e i consumatori sono a rischio di attività fraudolenta. Come si legge nei commenti conclusivi alla nuova bozza: “Il regolamento introduce l’opportunità alle ICO che vogliono dimostrare la loro legittimità di conformarsi ai requisiti del presente regolamento. Sebbene non si tratti ancora della soluzione finale per la regolamentazione del mercato ICO, è un passo indispensabile verso l’imposizione di standard e protezioni per ciò che si sta dimostrando un eccellente flusso di finanziamento per le start-up tecnologiche”.

Fonte:http://www.crowdfundingbuzz.it/grande-passo-avanti-delleuropa-sul-regolamento-equity-e-lending-crowdfunding-continentale/

LEGGI GLI ALTRI BLOG


Disclaimer per contenuti blog

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo. 

ImmagineCompanyProfileUK2ImmagineCompanyProfileIT2

Logo Store inout BrD piccoloL’idea di creare un blog giornaliero per  il mondo del retail nasce grazie ai continui feedback positivi che riceviamo dalle notizie condivise attraverso diversi canali.
Rivolto a tutte le tipologie di distribuzione presenti sul mercato: dal dettaglio ai grandi mall, dal commercio locale e nazionale alle catene di negozi internazionali, investitori, ai nostri fedeli clienti e chiunque altro è realmente interessato allo studio e all'approfondimento su ciò che guida il comportamento dei consumatori. E' anche un blog per tutti coloro i quali lavorano già nel mondo del Retail.
Verranno condivise le loro esperienze, le loro attitudini e le loro experties. Un blog di condivisione, quindi.
Ospitato sul sito della BRD Consulting, che da decenni lavora nel mondo distributivo Italiano ed Internazionale, il blog Store in & out riguarderà il business, i marchi e i comportamenti d'acquisto propri di alcune delle più grandi aziende.
Ci saranno anche notizie in lingua originale per dare evidenza dell’attenzione della nostra Azienda nei confronti del global.
È possibile raggiungere lo staff  a: info@brdconsulting.it

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito accetti che vengano utilizzati.